Cambiare argomento sulle oche

ducksDomenica 2 novembre, Report ha mandato in onda un servizio in cui si accusava Moncler, la celebre azienda di abbigliamento, di fare i suoi famosi piumini con delle piume ottenute in modo barbaro (e, apparentemente, illegale). Cioè, con enorme sofferenza delle oche. Il servizio parlava anche, e soprattutto, di altro: di delocalizzazione, di condizioni di lavoro nei paesi a basso costo di manodopera, di eccessivi margini di profitto.

Ma la questione delle oche e della loro sofferenza ha solleticato maggiormente il dibattito sui media e sui social network.

E’ evidente quale sia il punto della questione, nel merito: se sia eticamente giusto usare un metodo che infligge grande sofferenza alle oche o se, invece, non dovremmo preoccuparci della sofferenza delle oche. E’ un tema molto frequentato nei dibattiti filosofici e politici sullo specismo e sui diritti degli animali. Ma, a ben vedere, non è questo il tema che hanno affrontato la maggior parte degli articoli di giornale, dei blog e dei commenti su Facebook. Nonostante la questione sollevata dal servizio fosse quella – se è giusto far soffrire le oche – la maggior parte dei commentatori, professionisti e dilettanti, ha fatto la cosa che si fa spesso quando si dovrebbe discutere di qualcosa.

Ha cambiato argomento.

Non voglio entrare nel merito della questione del trattamento delle oche (né tantomeno di quella relativa al fatto se Moncler usi davvero questi fornitori, ne sia in qualche modo complice o sia invece all’oscuro nonostante tutti i dovuti controlli). Vorrei invece guardare al modo in cui in molti hanno creduto di affrontare la questione, senza rendersi conto che invece stavano semplicemente cambiando argomento.

E’ una cosa che accade spessissimo ed è una vera piaga intellettuale che ci impedisce di discutere in modo limpido e costruttivo di miriadi di argomenti. Svicolare dalla questione di merito e far slittare l’argomento verso temi apparentemente simili, ma in realtà irrilevanti, è una malattia diffusissima nel discorso pubblico e privato. Ed è una malattia gravissima, perché impedisce conversazioni libere, oneste e aperte sulla sostanza delle cose. E’ anche una gran perdita di tempo, perché costringe chi vuole parlare del merito della questione a dover riportare costantemente gli interlocutori sul punto, cercando di mostrare loro che il sentiero verso cui si sono avviati (e verso cui vorrebbero portare il discorso) è totalmente irrilevante rispetto alla questione in ballo.

A chi non è abituato ad argomentare con rigore, queste preoccupazioni possono sembrare eccessive o noiose. In realtà, abituarsi a discutere nel merito, senza cambiare argomento, è un’incredibile boccata d’ossigeno intellettuale. Le cose appaiono più chiare, le opinioni si confrontano liberamente e apertamente l’una con l’altra, le persone imparano cose nuove e, a volte, cambiano idea. La cosa più bella che può accadere in una discussione – davanti a una birra, su un giornale o su Facebook – è che qualcuno cambi idea dopo aver sentito le ragioni degli altri. Ecco, cambiando argomento è impossibile che si possa cambiare idea. Cambiare argomento è il modo migliore per rendere inutile qualsiasi conversazione.

La questione delle oche è un pretesto, ovviamente, perché cambiamo argomento spessissimo su tantissime questioni. Può anche sembrarvi una questione sciocca. Ma riflettere su come spesso cambiamo argomento, su una questione qualunque, può essere istruttivo, e può spingerci ad allenarci a non farlo e a pretendere che gli altri non lo facciano.

Farò un breve catalogo dei modi in cui in questi giorni ho visto cambiare argomento sulla questione delle oche di Moncler. E’ un catalogo incompleto, ovviamente, ma mi sembra abbastanza esemplare.

1. E lo scoprite adesso come fanno i piumini? Be’, sì, forse qualcuno lo ha scoperto adesso. Forse qualcuno lo sapeva ma non ci aveva pensato su. Forse qualcun altro ci aveva pure pensato su e non l’aveva mai commentato. E forse qualcun altro ancora l’aveva pure commentata, questa faccenda, ma tu non lo sai. In ogni caso, ti renderai conto che è totalmente irrilevante. La questione è: E’ giusto o non è giusto usare un metodo che fa soffrire le oche? Non importa chi lo ha scoperto e quando lo ha scoperto. Se fosse sbagliato, non è mai troppo tardi per scoprirlo, no? Spostare la discussione sul fatto che lo si sapesse già (o lo si sarebbe dovuto sapere) significa cambiare argomento.

2. E come pensavate che venissero fatti i piumini? E’ una variante della n. 1. Forse non ci avevamo mai pensato. O forse lo pensavamo già. E’ comunque irrilevante. Tralascio volutamente la questione di merito: esistono metodi di spiumatura che arrecano sofferenze molto minori, è un fatto. Ma non è questo il punto. Spostare la discussione sul fatto che sia ovvio che le oche soffrano per fare i piumini non ci dice nulla sulla questione se sia giusto o sbagliato farle soffrire. Significa cambiare argomento.

3. Adesso il problema più importante dell’Italia sono le oche! Probabilmente no, non è il problema più importante dell’Italia. O forse sì, chissà. Non stiamo parlando di questo, però. Stiamo parlando se sia giusto o sbagliato far soffrire le oche. Se non vuoi parlarne, perché magari nella tua vita ti occupi solo dei problemi più importanti (quali? i primi 10? i primi 3?), non parlarne. Spostare la discussione sul fatto che ci sono ben altri problemi di cui parlare significa cambiare argomento.

4. Report ha parlato 10 minuti di oche e 40 minuti di delocalizzazione e su Facebook ci si indigna solo per le oche! In effetti ci si è concentrati di più sulle oche. Perché? Vai a sapere. Forse perché è un tema nuovo, mentre sulla delocalizzazione si è tanto discusso. Forse perché le oche sono spesso nei cartoni animati. Forse perché alla gente andava così. Fatto sta che è irrilevante. Stiamo parlando se sia giusto o sbagliato far soffrire le oche. Spostare la discussione sul perché la gente voglia parlare di questo e non di altro significa cambiare argomento.

5. Allora dovreste smettere anche di comprare i cuscini e il foie gras! Be’ forse dovremmo, e quindi? Se dovessimo scoprire, ragionandoci su, che far soffrire le oche è sbagliato, ci potrebbero essere delle conseguenze spiacevoli sul modo in cui giudichiamo certi altri nostri comportamenti. E quindi? Se una tesi porta conseguenze spiacevoli per il nostro stile di vita non vuol certo dire che quella tesi è sbagliata, giusto? Forse c’è un modo più giusto di fare i cuscini. Forse effettivamente non dovremmo mangiare il foie gras. Non lo so, ma è irrilevante. Spostare la discussione su questo significa cambiare argomento.

6. Quelli che difendono le oche sono gli stessi che poi comprano le cose a due lire confezionate dai lavoratori sfruttati in oriente! Sì? Può darsi, qualcuno probabilmente lo fa. E quindi? E’ totalmente irrilevante. Se difendere le oche è giusto, è irrilevante se il difensore delle oche sia una persona buona, cattiva, coerente o incoerente. Se è giusto è giusto. E se è sbagliato è sbagliato. Hitler pensava che la terra girasse intorno al sole, mentre Aristotele pensava che funzionasse al contrario. Be’, sapete che c’è?, aveva ragione Hitler. Ed era proprio lo stesso Hitler che ha fatto sterminare milioni di ebrei, pensate un po’. Spostare la discussione sulle qualità dell’interlocutore significa cambiare argomento.

7. Tutte le aziende di moda hanno sempre fatto così! E quindi? Per secoli, tutti hanno pensato che il sole girasse intorno alla terra, che i neri fossero inferiori ai bianchi, che gli omosessuali dovessero essere discriminati o imprigionati o uccisi. Alcuni lo pensano ancora oggi. La questione se sia giusto o sbagliato far soffrire le oche prescinde da quel che pensano o fanno le altre aziende del settore. Spostare la discussione su questo significa cambiare argomento.

8. Il pollo che sta nel mio forno ha meno dignità dell’oca che sta nel mio piumino? Non credo, o meglio: non lo so. E’ irrilevante, comunque. Rispondi alla questione: è giusto far soffrire le oche? Tra due metodi di spiumatura di cui uno infligge enormi sofferenze alle oche e l’altro che invece evita queste sofferenze, sai dirmi qual è eticamente migliore? Non stiamo parlando dei polli. Poi, se vuoi, ne parliamo. Spostare la discussione sui polli significa cambiare argomento.

9. Queste critiche sono mosse dall’odio sociale verso i capitalisti! Forse qualcuno è davvero mosso da questo tipo di sentimento. Qualcun altro magari no. In ogni caso, è irrilevante. Posso dire una cosa giusta o sbagliata a prescindere dal perché mi sono deciso a dirla proprio ora e proprio a te. Magari lo faccio per farti un dispetto, perché mi stai antipatico o perché so che ci resterai male. Questo fatto non ci dice assolutamente nulla sulla bontà della mia tesi. Spostare la discussione sulle motivazioni dell’interlocutore significa cambiare argomento.

10. Moncler paga un sacco di tasse e crea ricchezza, così la si danneggia! Se Moncler paga le tasse che deve pagare fa bene. Se crea lavoro e ricchezza fa bene. Ma non stiamo parlando di questo. Stiamo parlando, ve lo ricordate ancora?, se sia giusto o sbagliato (o eticamente irrilevante, se volete) far soffrire le oche. Forse è giusto, forse è sbagliato, forse è irrilevante. Dobbiamo appunto discuterne. Ma continuate a spostare la discussione su polli, odio, tasse, capitalismo, coerenza dell’interlocutore, cuscini, delocalizzazione, cosa fanno le altre aziende. Continuate, insomma, a cambiare argomento.

E, come risultato, non siamo riusciti a capirci un bel niente della questione di cui dovevamo parlare.

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